Tag: Facciamo Gli Uomini

#FACCIAMOGLIUOMINI presentato oggi nell’aula magna di Coverciano

PRESENTATO OGGI NELL’AULA MAGNA DI COVERCIANO #FACCIAMOGLIUOMINI IL PROGETTO IDEATO DALL’ASSOCIAZIONE ITALIANA CALCIATORI VOLTO ALLA PREVENZIONE E AL CONTRASTO DELLA VIOLENZA SULLE DONNE NEL CONVEGNO DAL TITOLO

VIOLENZA SULLE DONNE: LINEE DI PREVENZIONE E RIEDUCAZIONE PER L’UOMO MALTRATTANTE

COME INTERVENIRE SULLE CAUSE CHE GENERANO LA VIOLENZA MASCHILE E IL RUOLO DELLO SPORT E DEI MEDIA NELL’EDUCAZIONE AL RISPETTO

#FACCIAMOGLIUOMINI È REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

E CON IL PATROCINIO DI FIGC, LEGA SERIE A, LEGA SERIE B, LEGA PRO, LEGA NAZIONALE DILETTANTI, ICS, FIGC AIA e AIAC

 

Madrina del progetto è ELENA SOFIA RICCI

 

È stato presentato oggi, nell’aula magna di Coverciano, il progetto dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori) #FACCIAMOGLIUOMINI, rivolto alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne.

Realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei MinistriDipartimento Per Le Pari Opportunità e con il patrocinio di FIGC, ICS, AIA, AIAC, LEGA SERIE A, LEGA SERIE B, LEGA PRO e LEGA NAZIONALE DILETTANTI, il programma è stato illustrato all’interno di un convegno dal titolo VIOLENZA SULLE DONNE: LINEE DI PREVENZIONE E RIEDUCAZIONE PER L’UOMO MALTRATTANTE – come intervenire sulle cause che generano la violenza maschile e il ruolo dello sport e dei media nell’educazione al rispetto.

Hanno preso parte al convegno i 60 iscritti al ritiro precampionato organizzato da AIC per calciatori senza contratto; tra di loro Andrea Barzagli, Stefano Sorrentino, Manuel Pasqual, Robert Acquafresca e Antonio Nocerino.

 

Per parlare di #FACCIAMOGLIUOMINI e presentare tutte le parti che lo compongono, sono intervenuti in conferenza stampa: DAMIANO TOMMASI, Presidente AIC; DEMETRIO ALBERTINI, Presidente del Settore Tecnico della FIGC; FABIO APPETITI, Coordinatore progetto #facciamogliuomini e Responsabile relazioni Istituzionali AIC; CONCETTA RACCUIA, mamma di Sara Di Pietrantonio; MAURIZIA QUATTRONE, Commissario capo squadra mobile Roma; STEFANIA IASONNA, legale della famiglia Di Pietrantonio; ROSSANO BISCIGLIA Psicologo e psicoterapeuta del CAM Firenze – Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti; SABRINA CARRERAS Giornalista Rai3 PresaDiretta; DONATELLA CONZATTI Senatrice Vicepresidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul femminicidio.

 

Damiano Tommasi, “Quello della violenza di genere è un tema molto delicato che purtroppo periodicamente torna alla ribalta e riempie le prime pagine delle cronache. Questo progetto è rivolto agli uomini e vuole coinvolgere i calciatori che diventano, in questo caso, un ottimo veicolo per divulgare una cultura diversa e sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema sul quale non deve mai calare l’attenzione”.

 

Demetrio Albertini “È un dovere morale – ha esordito il presidente del Settore Tecnico – per noi calciatori e uomini di sport, con tutti i riflettori che ci illuminano, far porre l’attenzione su certe tematiche. Dobbiamo veicolare determinati messaggi positivi con il nostro esempio. ‘Facciamo gli uomini’ è il titolo della campagna promossa dall’Assocalciatori per evidenziare come atleti e media siano fondamentali nell’educazione al rispetto, e il convegno di questo pomeriggio ha portato un’aula magna gremita ad ascoltare attentamente le testimonianze di chi, nella propria famiglia, ha conosciuto tragici esempi di violenza di genere o di chi si è battuta per evitare che certe tragedie possano ripetersi. Il fatto che sia Coverciano, la casa del Settore Tecnico, ad ospitare una manifestazione del genere – ha concluso Demetrio Albertini nel suo intervento – mi rende orgoglioso ed è una testimonianza di quanto la Federazione sia vicina a certe tematiche.”

 

Fabio Appetiti, che ha illustrato il progetto “Sono orgoglioso e contento che il Dipartimento abbia creduto in noi e nel nostro messaggio. Lo sport ci insegna a perdere e a rialzarci e, applicato a una relazione sentimentale, può diventare una straordinaria metafora: anche nelle relazioni bisogna imparare a perdere, a lasciare andare il partner che decide di chiudere la storia. Quasi tutti i casi di femminicidio, per esempio, sono determinati dalla non accettazione della scelta del partner di chiudere la relazione”.

 

Concetta Raccuia, la mamma di Sara Di Pietrantonio ha evidenziato come sia “importante fare molta attenzione a certi atteggiamenti di persone apparentemente normali, non essere mai superficiali, cercare di capire dai primi accenni quali possono essere situazioni pericolose”. “Il ragazzo che ci aveva presentato mia figlia come fidanzato” – ha raccontato – “era di famiglia normale, con nessun problema di degrado sociale, con un lavoro, con grandi attenzioni nei suoi confronti, attenzioni che purtroppo ben presto si sono trasformate in ossessione”.

 

Maurizia Quattrone, Commissario capo squadra mobile Roma e primo funzionario ad intervenire sul luogo “Quello che è successo a Sara lo porterò sempre con me per il resto della mia vita. Qualcosa di troppo grande e di terribile. Con Concetta, la mamma di Sara abbiamo deciso di girare l’Italia per raccontare la sua storia, con la speranza che il suo esempio possa aiutare a prevenire questo tipo di crimini. Sensibilizzare è fondamentale in quanto ogni segnale va raccolto e raccontato. Un maltrattante può essere curato. Se si diventa assassini non si torna più indietro”.

 

Stefania Iasonna, “È raro parlare davanti ad una platea di soli uomini, ma credo sia importante che proprio dagli uomini partano messaggi positivi, e che sugli uomini si lavori per combattere la violenza di genere. La violenza psicologica non viene mai denunciata da una donna, perché è difficile da riconoscere e da far riconoscere e quindi subentra il timore di non essere creduta. Da un punto di vista giuridico sono state inasprite le pene riguardo a questo argomento. Le leggi in Italia ci sono, e se vengono applicate concretamente, la certezza della pena diventa un deterrente fondamentale”.

 

Rossano Bisciglia, che ha parlato del ruolo dello sport nella prevenzione della violenza di genere “Ho sempre sperato di potermi confrontare con una platea di uomini, soprattutto con degli sportivi. In maniera certamente stereotipata, il calciatore è sempre un idolo da seguire e da emulare e, in quest’ottica, credo che abbiate un ruolo davvero dirompente per l’impatto che avete sull’opinione pubblica. È il momento che gli uomini si prendano la responsabilità di riconoscere che la violenza sulle donne dipende dai loro atteggiamenti e dal loro sbagliato modo di pensare ed agire. Se ognuno di noi, uscendo dalla propria mascolinità, avesse il coraggio di riconoscere ed intervenire al primo atteggiamento sbagliato di un uomo nei confronti di una donna, riusciremmo a cambiare una comune distorta mentalità e faremmo, da un punto di vista culturale, un deciso passo in avanti”.

 

Sabrina Carreras, giornalista Rai e autrice del libro “Se questi sono gli uomini” con Riccardo Iacona. “Lavoro in un programma dove si parla di politica. I femminicidi sembrano argomenti così distanti, invece entrano in maniera imperativa anche in questo campo, perché colpiscono la pancia della gente. Si possono fare le leggi più belle del mondo, ma se non vai a toccare l’aspetto culturale non cambierà mai nulla. Le donne diventano vittime di violenza quando decidono di ribellarsi, quando hanno accanto uomini che vivono la libertà femminile come una loro NON libertà. Questo fatto avviene con una percentuale più alta al Nord, perché le opportunità di lavoro e le possibilità di indipendenza sono maggiori”.

 

Ha concluso la Senatrice Donatella Conzatti, parlando degli ambiti di intervento per rieducare gli uomini maltrattanti “Quello che i calciatori possono fare può davvero essere straordinario, il potenziale che hanno forse nemmeno se lo immaginano, non solo come personaggi pubblici ma soprattutto come uomini. È proprio sugli uomini che si indirizzano tutti i nostri interventi, soprattutto a livello di prevenzione. Se da un punto di vista giuridico le leggi ci sono, manca tutto il resto, perché se parliamo solo dell’aspetto punitivo siamo arrivati tardi. Oggi viene uccisa una donna ogni due giorni, numeri drammatici, senza contare i maltrattamenti fisici e psicologici. Una donna su tre nella vita ha subito violenza, dati che fanno paura in una società civile come la nostra. Bisogna concentrare tutti i nostri sforzi su progetti indirizzati verso gli uomini maltrattanti, perché i loro atteggiamenti possono essere modificati. La commissione femminicidio sta lavorando su quella che definiamo un progetto basato sul concetto delle 3 P, Prevenzione, Protezione e Punizione”.

 

Madrina di #FACCIAMOGLIUOMINI è ELENA SOFIA RICCI, fortemente voluta da AIC dopo le sue dichiarazioni di gennaio in merito a una violenza subita da bambina.

 

Questo incontro si inserisce nella serie di eventi che #FACCIAMOGLIUOMINI farà dentro e fuori dal campo di gioco e che verranno annunciati nei prossimi mesi. Tutti gli appuntamenti avranno lo scopo di creare consapevolezza, educare, sensibilizzare e rieducare giovani e meno giovani sul tema della violenza sulle donne.

 

Grazie alle regole e al “rigore” dello sport, #FACCIAMOGLIUOMINI mira alla comunicazione preventiva e all’educazione dell’uomo, agendo anche su chi ha sbagliato, affinché prenda piena coscienza del gesto compiuto e possa riflettere sul proprio vissuto.

Parola chiave di #FACCIAMOGLIUOMINI è RISPETTO, che è anche FAIR PLAY, ovvero il comportamento rispettoso delle regole, dentro e fuori dal campo.

Rispetto come concetto all’apparenza semplice e conosciuto da tutti, ma che in realtà si sta perdendo pian piano in una società che discrimina e non garantisce le stesse opportunità nei rapporti sociali e umani.

 

Simbolo di #FACCIAMOGLIUOMINI è il NARCISO, un fiore stupendo dal significato potente e molteplice: da una parte rappresenta l’autostima, la forza e la sicurezza in sé; dall’altra, invece, rappresenta la vanità e l’incapacità d’amare. Secondo alcune leggende, i narcisi hanno il potere di assorbire i pensieri negativi e malvagi degli esseri umani ed è per questo che sono velenosi. NARCISO è un personaggio della mitologia greca, bello e crudele, tanto da disdegnare ogni pretendente; così, per punizione divina, si innamora della sua stessa immagine riflessa in uno specchio d’acqua. Da qui deriva il termine NARCISISMO, un tratto della personalità che spesso diventa sinonimo di egoismo e vanità.

 

L’obiettivo di questa campagna, sostenuta da sportivi professionisti e non, è di dare un’idea diversa dell’uomo, stravolgendo l’accezione negativa del termine narciso per renderlo un simbolo di rispetto. QUESTO E’ L’UNICO NARCISO CHE CONOSCO.

DOMANI a Coverciano | Violenza sulle donne: linee di prevenzione e rieducazione per l’uomo maltrattante.

Domani 23 Luglio, alle ore 14.30 a Coverciano, presso l’Aula Magna del Centro Tecnico Federale (Via Gabriele D’Annunzio, 138, 50135 Firenze), si terrà il convegno “Violenza sulle donne: linee di prevenzione e rieducazione per l’uomo maltrattante.”

Interverranno: Demetrio Albertini (Presidente Settore Tecnico FIGC), Fabio Appetiti (Coordinatore progetto #FACCIAMOGLIUOMINI e Responsabile relazioni istituzionali AIC), Concetta Raccuia (Testimonianza sul caso Sara dipietrantonio), Rossano Bisciglia (Psicologo e psicoterapeuta presso CAM Firenze), Sabrina Carreras (Giornalista Rai3 PresaDiretta) e Donatella Conzatti (Senatrice e Vicepresidente Commissione Palamentare di inchiesta sul femminicidio).

Memorial Jo Cox: vincono le Parlamentari e il rispetto per le donne

 

 

C’è voluto un gol all’ultimo secondo dell’On. Anna Ascani del Pd, una delle migliori in campo, per decretare la squadra vincente di un equilibratissimo ed emozionante Trofeo di calcio a 5 “Memorial Jo Cox”. 

A trionfare, alla fine, è stata la Nazionale Femminile Parlamentari che ha sconfitto con il punteggio di 2-1 la Rappresentativa delle giornaliste, peraltro passate in vantaggio con un colpo di tacco di Valentina Ciaccio e subito raggiunte dalla prima delle due segnature di un’ispiratissima Ascani.

Organizzata dal CSI Roma, in collaborazione con l’Associazione Italiana Calciatori, quella di martedì 16 luglio è stata una grande serata di calcio e solidarietà con le due rappresentative che si sono affrontate presso gli impianti del CSI Roma in Lungotevere Flaminio 55 per la quarta edizione del Trofeo di calcio a 5 “Memorial Jo Cox”, dedicato alla memoria della parlamentare inglese Jo Cox, barbaramente assassinata per le sue idee politiche.

Con la vittoria delle parlamentari azzurre allenate da Katia Serra e Diana Bellucci, adesso l’albo d’oro della manifestazione è in assoluta parità, due vittorie per parte.

 

Grande soddisfazione manifestata da Daniele Pasquini, presidente del CSI Roma: «Il Memorial Jo Cox è ormai diventato un appuntamento tradizionale del Csi Roma con il quale ringraziare tutti i collaboratori, i dirigenti, gli arbitri del Comitato Provinciale al termine di una stagione sportiva stupenda. Lo abbiamo fatto insieme alle giornaliste e alle parlamentari ricordando Jo Cox la deputata britannica assassinata per le sue idee perché riteniamo che la libertà di pensiero sia uno dei valori assoluti e universali che vanno sempre difesi e questo è il messaggio che abbiamo voluto tramettere con questa serata».

 

Entusiasmo a fine partita e tanta gioia da parte delle vincitrici, a partire da Maria Laura Paxia del M5S e capitano delle Parlamentari: «Il calcio è anche donna, siamo felici che finalmente dopo i risultati della Nazionale ai Mondiali si possano accendere i riflettori sullo sport femminile e in particolare sul calcio. Tanti valori da portare avanti primo fra tutti la lotta alle discriminazioni, che è anche il motivo principale per cui giochiamo».

Concetto ribadito da Katia Serra, ct delle azzurre: «In Italia il binomio donne è calcio non è ancora entrato nella quotidianità e nella tradizione, l’obiettivo è proprio quello di utilizzare un mezzo così potente come il calcio per valorizzare le donne che fanno sport, non solo le calciatrici, che spesso hanno difficoltà ad avere opportunità, a trovare affermazione e valorizzazione ma soprattutto il più delle volte costrette a sopportare ingiustizie che non hanno ragione di esistere, come il caso di Jo Cox».

 

Ancora una volta il “Memorial Jo Cox” ha testimoniato un modo di intendere lo sport tra impegno e divertimento puro, ma la serata è stata anche l’occasione per promuovere il progetto AIC #FACCIAMOGLIUOMINI contro la violenza sulle donne, come confermato da Fabio Appetiti dell’Associazione Italiana Calciatori: «Tra gli scopi di questa partita c’è anche la promozione di un progetto indirizzato soprattutto verso gli uomini, al fine di educarli al rispetto nei confronti delle donne e fare prevenzione per impedire ogni atto di violenza. Lo sport è il miglior veicolo per il insegnare il rispetto delle regole e proprio tramite l’attività sportiva cerchiamo di veicolare questo messaggio così importante contro la violenza sulle donne».

 

Al termine del match è arrivato anche il saluto di Daniele Frongia, Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini di Roma Capitale, con un annuncio importante: «È fondamentale sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni verso un problema che purtroppo è ancora fin troppo presente nella nostra società: la violenza contro le donne. Messaggio sociale che il CSI, in collaborazione con l’Associazione Italiana Calciatori, ha voluto diffondere attraverso il trofeo di calcio a 5 “Memorial Jo Cox”. La nostra Amministrazione è da sempre in prima linea per il sociale, coniugarlo con lo sport è sicuramente l’interpretazione vincente. Colgo l’occasione di questa partita per annunciare che l’Assessorato allo Sport di Roma Capitale farà tutti i passi necessari affinché possa avverarsi il sogno delle ragazze della squadra della Casa Circondariale di Rebibbia d’iscriversi e partecipare al prossimo campionato femminile di calcio a 5 organizzato dal CSI».

 

Anche quest’anno l’evento è stato realizzato in collaborazione con Guna, azienda leader nel settore della medicina integrata grazie alla massima attenzione nei confronti della prevenzione e il benessere dell’individuo.

 

Questo le formazioni scese in campo:

 

Nazionale Femminile Parlamentari:

1)   Licia Felicella

8)   Lia Quartapelle – Partito Democratico

17) Anna Ascani – Partito Democratico

3)   Lorenza Bonaccorsi – Partito Democratico

46) Veronica Giannone – già Movimento 5 Stelle, ora Gruppo Misto

20) Maria Laura Paxia – Movimento 5 Stelle

9)  Chiara Gribaudo – Partito Democratico

25) Maria Pallini – Movimento 5 Stelle

30) Alessandra Carbonaro – Movimento 5 Stelle

 

CT: Katia Serra

Diana Bellucci

 

Rappresentativa Giornaliste:

1)  Sara Del Vecchio – Pedius

8)  Marina De Ghantuz Cubbe – La Repubblica

4)  Sara Meini – Rai

7)  Susanna Marcellini – Radio Radio

21) Valentina Renzopaoli – Affaritaliani

15) Maria Sara Farci – freelance

14) Isabella Di Chio – Rai Tgr Lazio

3)   Valentina Ciaccio –  freelance

10) Valentina Tocchi – Rai

6)  Angela Nasone – Centro Suono Sport

9)  Valentina Lupia – La Repubblica

 

Allenatori: Enrico Varriale

Fernando Ruscito

TROFEO DI CALCIO A 5 “MEMORIAL JO COX” TRA LA NAZIONALE FEMMINILE PARLAMENTARI E UNA RAPPRESENTATIVA DI GIORNALISTE

Martedì 16 luglio 2019 ROMA – ore 20.30

Impianti CSI Roma in Lungotevere Flaminio, 55

 

La partita sarà anche occasione per promuovere il progetto AIC #FACCIAMOGLIUOMINI contro la violenza sulle donne.

Martedì 16 luglio 2019, il CSI Roma, in collaborazione con l’Associazione Italiana Calciatori, presenta il Trofeo di calcio a 5 “MEMORIAL JO COX” che metterà di fronte la Nazionale Femminile Parlamentari ad una Rappresentativa di giornaliste.
Il calcio d’inizio del match, che si disputerà presso gli impianti del CSI Roma in Lungotevere Flaminio, 55, è previsto per le ore 20.30.
Giunto alla 4^ edizione e dedicato alla memoria della parlamentare inglese Jo Cox, barbaramente assassinata per le sue idee politiche, anche quest’anno il Trofeo di calcio a 5 “Memorial Jo Cox” si disputerà nell’ambito di ESTATE CSI 2019, evento di chiusura della stagione sportiva del CSI Roma e momento ideale per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito ai grandi successi di questo 2018-19.
Ancora una volta il “Memorial Jo Cox” punta a testimoniare un modo di intendere lo sport tra impegno e divertimento puro. Per la cronaca, nella scorsa edizione si sono imposte le giornaliste, allenate dal vice direttore di Rai Sport Enrico Varriale. L’albo della manifestazione vede attualmente in vantaggio la selezione delle giornaliste, vincitrici di due edizioni, contro un solo successo delle parlamentari allenate da Katia Serra e da Diana Bellucci. Grande quindi la voglia di rivalsa delle azzurre parlamentari che proveranno a prendersi la rivincita sulle avversarie.
La partita sarà anche occasione per promuovere il progetto AIC #FACCIAMOGLIUOMINI contro la violenza sulle donne. Un messaggio volto a sensibilizzare soprattutto gli uomini e le nuove generazioni, attraverso il calcio e lo sport il cui messaggio è universale, ad impegnarsi su un problema che è frutto di stereotipi culturali ed educativi sbagliati, presenti atavicamente nella nostra società.
Anche quest’anno l’evento sarà realizzato in collaborazione con Guna, azienda leader nel settore della medicina integrata grazie alla massima attenzione nei confronti della prevenzione e il benessere dell’individuo.
Alla conclusione del match è previsto un momento conviviale con cena a bordo piscina e al termine le premiazioni.

Di seguito l’elenco delle calciatrici convocate per la quarta edizione del Trofeo di calcio a 5 “Memorial Jo Cox”.

Nazionale Femminile Parlamentari
Lia Quartapelle – Partito Democratico
Anna Ascani – Partito Democratico
Lorenza Bonaccorsi – Partito Democratico
Veronica Giannone – già Movimento 5 Stelle, ora Gruppo Misto
Laura Paxia – Movimento 5 Stelle
Chiara Gribaudo – Partito Democratico
Maria Pallini – Movimento 5 Stelle
Alessandra Carbonaro – Movimento 5 Stelle
CT: Katia Serra
Diana Bellucci

Rappresentativa Giornaliste:
Sara Del Vecchio – Pedius
Marina De Ghantuz Cubbe – La Repubblica
Sara Meini – Rai
Susanna Marcellini – Radio Radio
Valentina Renzopaoli – Affaritaliani
Maria Sara Farci – TV 2000
Valentina Ciaccio –  O.ma.r.
Ilaria Chimenti – TV 2000
Angela Nasone – Centro Suono Sport
Valentina Lupia – La Repubblica
Monica Guerzoni – Corriere della Sera
Allenatori: Enrico Varriale
Fernando Ruscito

 

Presentato oggi a Vicenza il progetto AIC

È stato presentato oggi a Vicenza, nella sede dell’Associazione Italiana Calciatori, #FACCIAMOGLIUOMINI, il progetto dell’AIC volto alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne in attuazione della convenzione di Istanbul. Sostenuto dal Dipartimento delle pari opportunità, il progetto è stato presentato dal Presidente AIC Damiano Tommasi insieme a Fabio Poli e Biancamaria Mettifogo, dalla senatrice Daniela Sbrollini, dall’assessore risorse umane del Comune di Vicenza Valeria Porelli, dalla Presidente di “Donna chiama Donna Onlus” Maria Zatti e dalla Direttrice di SOS Villaggi dei bambini di Vicenza Piera Moro.

“Questa è una campagna molto importante che coinvolge gli uomini” – ha detto il Presidente Tommasi – “e la nostra categoria è prevalentemente composta da uomini. Abbiamo deciso di scendere in campo e prenderci delle responsabilità cercando di veicolare un messaggio forte, e dare forza a chi porta avanti una battaglia e si adopera per affrontare questa tematica quotidianamente. È un percorso che ha bisogno di visibilità e il progetto vuole proprio evidenziare la tematica e le possibili vie di uscita. Il nostro ruolo oggi è quello di lanciare in aria la palla e tenerla in gioco il più possibile”.

Il simbolo della campagna è il NARCISO, un fiore stupendo che, a causa delle leggende e delle simbologie che lo circondano, è diventato anche un vero e proprio aggettivo declinato al maschile, dal significato tutt’altro che positivo. L’obiettivo di #FACCIAMOGLIUOMINI è quello di stravolgere l’accezione negativa del termine, rendendo il “narciso” un simbolo di rispetto e amore per gli altri, specialmente per le donne.

“Non è un progetto di comunicazione” – ha aggiunto Fabio Poli Direttore organizzativo AIC – “ma di impegno, in forza del quale crediamo che ognuno debba fare la propria parte”.

Non è la prima volta che AIC dimostra sensibilità nei confronti del tema della violenza sulle donne: dopo “Un rosso alla violenza” (progetto in collaborazione con Lega Serie A e WeWorld Onlus) e “Gol” (campagna social), è stato deciso di partecipare al Bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità – per dare un segnale forte da parte del mondo del calcio al contrasto della violenza di genere.

Il progetto, patrocinato da tutte le componenti del mondo del calcio (FIGC, Lega A, Lega B, Lega Pro, LND, AIAC, AIA) prevede una serie di iniziative:

– Adesione da parte dei calciatori

– Lancio di uno spot con protagonisti i calciatori

– Convegni/incontri nelle università

– Giornata speciale di campionato il 24/11 (coinvolgimento di tutte le Leghe)

– Dipartimento Senior AIC: maglie #facciamogliuomini utilizzate durante la AIC League

#facciamogliuomini vuole sottolineare l’importanza di mettere gli uomini al centro del progetto: partire da loro per sensibilizzare i giovani e la società in genere alla cultura del rispetto e della non violenza. Il calcio, al di là degli stereotipi, viene così messo al centro di un messaggio importante e i calciatori prima di tutto, in quanto uomini e poi come persone capaci di arrivare al “pubblico”, diventano lo strumento migliore per veicolare tale messaggio con maggior incisività.

Violenza donne: AIC presenta a Vicenza #FACCIAMOGLIUOMINI

Lunedi 1° luglio prossimo, alle ore 17,00 a Vicenza, presso la sede dell’Associazione Italiana Calciatori (Contrà delle Grazie, 10), verrà presentato #FACCIAMOGLIUOMINI, il progetto di AIC, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità, volto alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne in attuazione della convenzione di Istanbul.
Interverranno, oltre al Presidente AIC Damiano Tommasi e alla senatrice Daniela Sbrollini, anche il sindaco di Vicenza Francesco Rucco, la Presidente di “Donna chiama Donna Onlus” Maria Zatti, e la Direttrice di SOS Villaggi dei bambini di Vicenza Piera Moro.

Presentato in Senato il progetto #FacciamoGliUomini!

È stato presentato ieri, mercoledì 12 giugno, nella sala Caduti di Nassyria al Senato #FACCIAMOGLIUOMINI, il progetto dell’Associazione Italiana Calciatori volto alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne in attuazione della convenzione di Istanbul.

Patrocinato dal Dipartimento delle pari opportunità, il progetto è stato presentato da Valeria Valente (senatrice e Presidente della commissione sul Femminicidio), Daniela Sbrollini (senatrice e Presidente Intergruppo parlamentare Sport e Salute), Damiano Tommasi(presidente Aic) Fabio Appetiti (responsabile relazioni istituzionali Aic e coordinatore del progetto #facciamogliuomini) l’avvocato Viviana Straccia (Presidente Associazione “Giuriste in genere”) Roberto Pella (vice presidente vicario di ANCI).“Mi dispiace tantissimo non essere lì con voi oggi, veramente tanto, perché questa è un’iniziativa importante e a cui sono molto legata. Quindi #Facciamogliuomini e facciamo anche le donne, che educano gli uomini al rispetto, all’amore, a interrogarsi su di sé – ha commentato Elena Sofia Ricci, madrina di #FACCIAMOGLIUOMINI che, non potendo partecipare all’appuntamento, ha inviato un video a sostegno – Facciamo le donne più forti, con maggiore autostima, e #Facciamogliuomini più rispettosi, più capaci di amare. Introduciamo l’educazione sentimentale nelle scuole, un lavoro sull’intelligenza emotiva che sono così importanti, perché non solo gli uomini devono essere educati e devono essere fatti, ma anche le donne che sappiano dire di NO, è importantissimo. Sono con voi con il cuore”.Il simbolo della campagna è il NARCISO, un fiore stupendo che, a causa delle leggende e delle simbologie che lo circondano, è diventato anche un vero e proprio aggettivo declinato al maschile, dal significato tutt’altro che positivo. L’obiettivo di #FACCIAMOGLIUOMINI è quello di stravolgere l’accezione negativa del termine, rendendo il “narciso” un simbolo di rispetto e amore per gli altri, specialmente per le donne. “Abbiamo raccolto una sorta di testimone, ora abbiamo un compito molto importante per i prossimi mesi: vogliamo veicolare un messaggio contro la violenza di genere, contro il femminicidio – ha concluso Damiano Tommasi – Aderiamo a molte iniziative ma a questa teniamo in modo particolare perché ci vede protagonisti, con la voglia di coinvolgere tutti i nostri associati per lanciare un messaggio di sensibilizzazione su un tema che purtroppo è diventato attualità, un tema che ha bisogno anche e soprattutto della parte maschile per essere contrastato, che necessita un lavoro di squadra. È per questo che voglio ringraziare moltissimo Valeria Valente e Daniela Sbrollini, che ci hanno permesso di essere qui a presentare questo progetto al Senato”.